
La radio non è solo memoria, tradizione e passione per i collegamenti a lunga distanza. La radio è anche, e forse soprattutto, sperimentazione continua.
Non a caso CISAR significa Centro Italiano Sperimentazione Attività Radiantistiche: un nome che racchiude una filosofia fatta di curiosità tecnica, ricerca sul campo e desiderio di trasformare le idee in soluzioni concrete. È con questo spirito che CISAR Perugia ha avviato una nuova fase di studio e sperimentazione basata sulla tecnologia LoRa, un progetto ancora in evoluzione che mira a esplorare e testare nuove prospettive nel mondo delle comunicazioni radio applicate ai servizi e al territorio.
LoRa, acronimo di Long Range, è una tecnologia di trasmissione dati capace di coprire grandi distanze con consumi energetici estremamente ridotti. In parole semplici, consente a piccoli dispositivi e sensori di inviare informazioni essenziali anche per chilometri, senza la necessità di infrastrutture complesse o di connessioni Internet tradizionali. Una caratteristica che la rende particolarmente adatta a contesti difficili, come aree montane, rurali o zone colpite da eventi critici.
Per i radioamatori CISAR, LoRa rappresenta un naturale terreno di sperimentazione. Antenne, propagazione radio, copertura del territorio e affidabilità dei collegamenti sono da sempre al centro dell’attività radiantistica. Con questo progetto, tali competenze vengono messe a frutto in un vero e proprio laboratorio operativo, dove la sperimentazione non è fine a sé stessa, ma orientata all’utilità reale.
Un elemento chiave del progetto è l’integrazione tra LoRa e il sistema APRS (Automatic Packet Reporting System). I dati trasmessi dalle schede LoRa possono essere associati a una posizione geografica precisa e visualizzati su una mappa, permettendo di avere in tempo reale una visione chiara e immediata di ciò che accade sul territorio. È qui che la tecnologia diventa davvero comprensibile e, soprattutto, utile.
Immaginiamo uno scenario di emergenza di Protezione Civile: un’alluvione, una frana o un evento sismico. Gli operatori impegnati sul campo si muovono in aree spesso prive di copertura telefonica o caratterizzate da comunicazioni instabili. Ognuno di loro può avere nel taschino o nello zaino una piccola schedina LoRa, alimentata a batteria e collegata a un modulo di localizzazione. Senza bisogno di fare nulla, il dispositivo trasmette periodicamente la posizione dell’operatore, che viene ricevuta dalla rete radio e visualizzata in centrale operativa su una mappa del territorio.
In questo modo, chi coordina le operazioni sa sempre dove si trovano le squadre, può monitorarne gli spostamenti, migliorare il coordinamento e intervenire rapidamente in caso di necessità. Si tratta di un supporto silenzioso ma fondamentale alla sicurezza degli operatori stessi, che non sono mai “inermi” dal punto di vista informativo, anche nelle condizioni più difficili.
Lo stesso principio potrebbe trovare applicazione anche nella vita quotidiana. In fase di sperimentazione si stanno valutando, ad esempio, scenari che riguardano un escursionista in montagna o un cercatore di funghi che si muove in zone boschive, spesso lontane dai centri abitati e con scarsa copertura telefonica. In questi casi, una piccola scheda LoRa nello zaino potrebbe trasmettere la posizione della persona lungo il percorso: in caso di difficoltà, malore o smarrimento, la possibilità di individuare rapidamente la posizione su una mappa rappresenterebbe un aiuto prezioso per i soccorritori, riducendo i tempi di intervento e aumentando la sicurezza.
Le potenzialità del sistema, attualmente oggetto di studio e test, non si fermano però alla sola localizzazione, ma includono anche la trasmissione di ulteriori dati, come ad esempio informazioni ambientali o meteo, aprendo la strada a sviluppi futuri e a molteplici possibili applicazioni.
È in questo contesto che si rafforza ulteriormente la sinergia tra CISAR Perugia e la Protezione Civile. Il progetto LoRa non nasce come esercizio teorico, ma come strumento concreto di supporto alle attività di emergenza, capace di affiancare le comunicazioni tradizionali e renderle più efficaci, resilienti e affidabili.
Accanto all’aspetto operativo, rimane centrale il valore associativo e formativo. I soci CISAR hanno l’opportunità di sperimentare, testare sul campo, migliorare i sistemi e condividere competenze, in un percorso di crescita tecnica continua. Un modo per trasmettere conoscenza, coinvolgere nuovi appassionati e mantenere vivo lo spirito di collaborazione che da sempre caratterizza l’Associazione.
Ancora una volta CISAR Perugia dimostra come il radiantismo possa essere al tempo stesso tradizione e innovazione: un’attività viva, capace di evolversi e di offrire risposte concrete alle esigenze del territorio. Il progetto LoRa rappresenta un ulteriore passo in questo percorso di sperimentazione continua, un punto di partenza che apre la strada a nuovi sviluppi e applicazioni future.
Perché sperimentare, in fondo, significa proprio questo: mettere la radio al servizio delle persone.